VENERDI' SANTO - Processione di Cristo Morto con l' "Addulurata"

Il Venerdì Santo a Vizzini rappresenta uno dei momenti più emozionanti e sentiti della Settimana Santa, un evento che affonda le radici nella tradizione religiosa e popolare del paese. È il giorno che segna la commemorazione della Passione e della Morte di Gesù Cristo, e la processione di Cristo Morto con l'"Addulurata", è l’appuntamento che coinvolge l’intera comunità.
Ogni anno, migliaia di fedeli, insieme a turisti e visitatori, partecipano a questo rito con una devozione che travalica la dimensione religiosa, diventando un forte momento di identità collettiva. La processione, che si snoda da un capo all'altro del paese, è caratterizzata da un cammino di grande intensità emotiva.
I fedeli, con il volto segnato dalla preghiera e dalla riflessione, portano a spalla la statua dell'Addolorata con Cristo Morto. Un gesto di fede che rende tangibile il legame spirituale tra il popolo e la propria tradizione.
Uno degli elementi più suggestivi del percorso è l’attesa discesa della “Scalazza”, una ripida scalinata adornata con frontalini in maioliche colorate, dedicata all'umanista, storico e poeta vizzinese Lucio Marineo Siculo.

La processione del Venerdì Santo a Vizzini è intrisa di usanze antiche, tramandate di generazione in generazione, e legate alla storica rivalità tra i devoti di S. Vito e quelli di S. Giovanni. Questo conflitto di tradizioni è una delle radici della celebre "Guerra di Santi" che Giovanni Verga ha magistralmente raccontato.
La partecipazione a questa processione, oltre ad essere un atto di fede, è un'occasione per rivivere simbolicamente quella storica rivalità, che, nei secoli, ha arricchito e arricchisce ancora oggi la spiritualità di questo evento.
Un tempo, il Venerdì Santo a Vizzini prevedeva anche la tradizione di recarsi alla Chiesa di S. Giovanni per far "visita" alla Madonna Addolorata, un momento di raccoglimento e devozione in cui i fedeli portavano in dono torce di cera, lumini e talvolta anche "l’ammitto" (un telo di lino), simbolo di purificazione e di conforto. Il gesto di offrire questi doni all’Addolorata aveva il significato di asciugare le sue lacrime, come segno di partecipazione alla sofferenza della Madre di Cristo.
Quando la notte avvolge il paese, il rientro della processione diventa un momento di grande emozione.
Il "Salve Regina", intonato dalla corale, risuona nel silenzio della città, facendo scivolare le note di dolore e speranza tra le strade deserte. Il canto, delicato e struggente, accompagna i fedeli nel loro cammino verso la chiesa, mentre le lacrime non sono solo segno di tristezza, ma anche di speranza e di devozione. Un momento che coinvolge profondamente, e che porta anche coloro che partecipano solo come spettatori a provare un forte impatto emotivo.
Oggi, il Venerdì Santo a Vizzini rimane una delle tradizioni popolari più radicate e commoventi. È un evento che trascende la dimensione religiosa e diventa un momento di coesione sociale, dove ogni vizzinese, indipendentemente dall'età, sente il richiamo di partecipare, da devoto o da semplice spettatore, a questa potente esperienza di spiritualità e folklore.
La processione del Cristo Morto è una testimonianza viva della fede, della cultura e della storia di Vizzini, un'esperienza che ogni partecipante porterà nel cuore, come un segno indelebile di appartenenza e di fede.


- Testo tratto dal sito "Viva Sicilia".
- Foto tratte dalla pagina facebook "I Devoti Portatori di Maria SS.Addolorata Vizzini".